venerdì 28 dicembre 2012

12 alimenti per abbassare il colesterolo

Dall'olio d'oliva al salmone fresco, scopri cosa mettere in tavola per ridurre rischi di infarti ed ictus

È possibile tenere sotto controllo il proprio livello di colesterolo e ridurre in tal modo il rischio di infarti ed ictus? Sì. Difatti grazie ad una corretta alimentazione si può addirittura ridurre il valore del colesterolo “cattivo” – ovvero quello LDL. Del resto è bene sapere che il colesterolo, in assoluto, è indispensabile per la vita e la moltiplicazione cellulare ma è bene tenere sotto controllo il rapporto fra colesterolo “cattivo e buono” ovvero LDL/HDL per una vita sana.
Wired.it vi segnala 12 alimenti capaci di abbassare naturalmente il vostro colesterolo. 
 
1. Avena
Cosa mangiate al mattino? Possono bastare due porzioni di avena per abbassare il colesterolo LDL del 5,63% in sei settimane. La chiave è il beta-glucano, capace di assorbire il colesterolo LDL, permettendo al corpo di espellerlo. Insomma, chi ben comincia…
 
2. Vino rosso
Uno studio compiuto dal dipartimento di nutrizione e metabolismo della Universidad Complutense de Madrid, ha rivelato che la pregiata uva rossa denominata Tempranillo è capace di agire sul colesterolo, grazie al suo alto contenuto di fibre. Addirittura durante lo studio è stata riscontrata una diminuzione fra il 9% e il 12% dei valori LDL. Come vuole il detto, un bicchiere al giorno…
 
3. Salmone fresco
Una ricerca condotta dalla Loma Linda University ha evidenziato che l’Omega3, non solo è capace di prevenire malattie cardiache e demenza senile ma aiuta ad implementare il colesterolo “buono” sino al 4%. Dunque a tavola non abbiate paura di ordinare salmone, aringhe e sardine per fare incetta di questi acidi grassi essenziali per il nostro benessere.
 
4. Noci
Se state cercando di abbassare il colesterolo, le noci sono dei buoni alleati per uno snack salutare. Uno studio condotto dall’ American Journal of Clinical Nutrition, ha chiarito che consumare 42,50 grammi al giorno di noci intere, sei giorni alla settimana per un mese, permetterà di ridurre il vostro colesterolo totale del 5,4 e quello LDL del 9,3%. Ma non eccedete: le noci fanno bene al cuore ma, visto che sono ricche di calorie, è meglio non superare i grammi consigliati per avere un effetto nefasto.
 
5. Fagioli
Mezza tazza di fagioli nella vostra zuppa contadina vi farà diminuire il colesterolo LDL dell’8%. Miracolo? Non secondo i ricercatori della Arizona State University Polytechnic che hanno ribadito la ricchezza di fibre di questo legume povero, capace di rallentare la velocità di assorbimento del colesterolo nel nostro organismo.
 
6.
Il tè nero è capace di ridurre i lipidi nel sangue sino al 10% in sole tre settimane ma questa bevanda, come dimostrato dal dipartimento americano per l’agricoltura, è importante anche per la salvaguardia dalle malattie coronariche e ovviamente per la lotta contro gli antiossidanti. Forse il caffè ha i giorni contati…
 
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giovedì 27 dicembre 2012

12 alimenti che fanno bene al cervello


"L'uomo è quello che mangia": ne era convinto il filosofo Ludwig Feuerbach, autore della celebre massima, e ne sono convinti anche oggi medici e nutrizionisti. Se è ormai nota la relazione tra un'alimentazione sbagliata e alcune malattie quali il tumore, il diabete o l'arteriosclerosi, è altrettanto vero che ci sono sostanze che hanno un impatto benefico sulle nostre cellule e sulla nostra salute.
Sapevate ad esempio che capperi, uva rossa e vino rosso, cipolla rossa, mirtilli e tè verde sono accomunati dalla quercetina, una sostanza che protegge le cellule dell'organismo? O che il vino rosso (soprattutto se Nebbiolo, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon) contiene melatonina? Ne basta mezzo bicchiere al giorno per regolare il nostro orologio biologico.
Le proprietà benefiche dell'uva non finiscono qui: insieme alle arachidi e alle more, contiene resveratrolo, una sostanza che rallenta il decadimento fisico e mentale e ha proprietà antiossidanti.
L'avreste mai detto poi che 20 grammi di lenticchie o altri legumi al giorno potete allungare le vostre prospettive di vita di circa l'8%? O che 80 grammi di cipolla cruda consumati ogni giorno riducono il rischio di infarto di oltre il 20%, grazie all'effetto antitrombotico delle sostanze solforose contenute nel vegetale? L'alito ne risentirà, ma volete mettere l'importanza di un cuore in buona salute?
Insomma, molti alimenti nascondono dei segreti che è bene conoscere, quanto meno per tenere il più lontano possibile le malattie che potremmo facilmente evitare semplicemente modificando il nostro stile di vita e le nostre abitudini alimentari. Mangiare bene non è difficile: una valida regola per cominiciare è mangiare molta frutta e verdura
, senza paura di esagerare. 


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martedì 25 dicembre 2012

Nel prossimo futuro gli insetti saranno il cibo perfetto

Secondo gli esperti, cavallette, bruchi, formiche e conpagnia bella diventeranno il cibo "sostenibile" del futuro
Un’alternativa sostenibile alla carne sono gli insetti che, secondo uno studio, presto potrebbero invadere anche le tavole del mondo Occidentale, grazie anche al ridotto impatto ambientale e l’alto contenuto di proteine
L’idea di portare in tavola degli insetti non vi sconfinfera?
Be’, potreste tuttavia dovervene fare una ragione perché, secondo gli esperti, questi saranno il cibo del futuro – almeno per chi non è vegetariano.

Cavallette, formiche, larve e perfino vermi potrebbero condire i piatti della “nuova” cucina: un’esigenza dettata non solo dalla constatazione che questi animaletti sono ricchi di proteine e altre sostanze utili, ma anche da una occorrenza ecologica. Secondo un rapporto presentato dalla FAO già qualche anno, fa gli insetti possiedono una proporzione di proteine e grassi più elevata che non la carne di manzo o del pesce, e un elevato valore energetico. Per fare un esempio, in 100 grammi di bruchi essiccati troviamo circa 53 grammi di proteine; circa il 15% di grasso e il 17% di carboidrati. Il valore energetico di questo “pasto” si stima essere intorno alle 430 kilocalorie per 100 grammi di prodotto edibile.

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sabato 22 dicembre 2012

Alimentazione corretta: vietato snobbare le banane mature

Quante volte puntando al cestino della frutta avete snobbato la frutta più matura? Tante, vero? Una consuetudine diffusa soprattutto nel caso delle banane. Quelle “tigrate” non sono un piacere per gli occhi e finiscono per non piacere neanche alla bocca.
E così si rischia di perdere importanti qualità rilevate da uno studio scientifico di un’equipe giapponese. La banana matura con macchie scure, infatti, produce una sostanza chiamata TNF (fattore di necrosi tumorale), che ha la capacità di combattere le cellule anomale nel corpo.
Più sono ampie le macchie scure sulla buccia – secondo questo studio -, più alta sarà la sostanza chiamata TNF. Le banane, inoltre, hanno anche la proprietà di prevenire il raffreddore e l’influenza: gli esperti suggeriscono di mangiarne almeno due al giorno per innalzare le difese immunitarie.

Fonte

venerdì 21 dicembre 2012

Come proteggere gli occhi dal freddo

Basse temperature, venti freddi, umido: l'inverno è una stagione delicata anche per la vista perché con l'abbassamento della temperatura la cornea diminuisce la sua capacità di reazione agli stimoli e reagisce allo stress dei cambiamenti climatici e agli agenti esterni. Paolo Vinciguerra, responsabile del servizio di oculistica presso l'Istituto Clinico Humanitas di Milano, ci spiega quali sono le principali conseguenze che il freddo può avere sugli occhi e come farvi fronte

a cura di IRMA D'ARIA

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lunedì 17 dicembre 2012

Dalle verdure una cura per la leucemia

Un composto contenuto nelle verdure crucifere, come i broccoli, si è dimostrato in grado di uccidere le cellule tumorali della leucemia linfoblastica acuta
Un composto contenuto nelle verdure crucifere ha dimostrato di essere in grado di attaccare e uccidere le cellule tumorali della leucemia linfoblastica acuta, lasciando intatte quelle sane. Lo studio
Una possibile cura della leucemia linfoblastica acuta (LLA), una patologia che colpisce in prevalenza i soggetti giovani e i bambini, potrebbe arrivare dalle verdure.
Sono le crucifere, a cui appartengono i cavoli e i broccoli, a contenere un composto detto Sulforafano che si è dimostrato efficace nel ridurre il numero di cellule tumorali in uno studio condotto dai ricercatori del Baylor College of Medicine (BCM) di Houston in Texas, e pubblicato sull’ultimo numero di PLoS ONE.

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giovedì 13 dicembre 2012

Natale, il menu 'verde' che fa anche bene alla salute

Ricette della Lav per il cenone dello chef Salvini - Lo speciale Natale

Un menu di Natale sostenibile per gli animali e l’ambiente e a vantaggio della salute: è quanto propone la LAV, la Lega Antivivisezione, su www.cambiamenu.it in collaborazione con lo chef Simone Salvini.

L’avocado con il suo pesto

Spaghettoni al ragù di seitan

Frittelle di ceci con mele speziate e confettura di patate americane

Tortino di cioccolato e tofu vellutato con frutti di bosco e purea di mele

 

Il menu 'verde' della Lav e' ''un invito pensare ai nostri pranzi e alle nostre cene in modo davvero responsabile, anche durante le Feste'', dichiara Paola Segurini, responsabile vegetarismo LAV. "Una scelta a tutto beneficio della salute del Pianeta, , e degli animali che avremo contribuito a non uccidere”. Ogni anno, infatti, nei piatti degli italiani finiscono milioni di agnelli e capretti: più di 5,5 milioni gli animali macellati nel 2011, il 30,5% dei quali nel mese di dicembre. L’88,2% di quelli macellati a dicembre 2011 erano agnelli, a conferma del triste primato del consumo di carne di questi piccoli animali nel periodo natalizio (elaborazione LAV su dati Istat).
"Legumi, cereali, frutta e verdura di stagione sono la ricetta giusta per ogni festa e per tutte le tasche, ma anche una cura preventiva per la nostra salute e una scelta empatica con il Pianeta che ci ospita", aggiunge la Lav.


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mercoledì 12 dicembre 2012

Non più zucchero, solo Malto

Salve amici di guerrilla gardening, oggi voglio parlarvi di un metodo più sano per addolcire che non sia lo zucchero: da tempo l’ho abbandonato per passare a quello di canna, ma da un po’ ho scoperto un prodotto ancora migliore… il Malto.
Certamente molti di voi ne hanno sentito parlare, altri l’avranno provato, magari qualcuno ancora non lo conosce.

Malto di riso
Il malto è u'ottima alternativa sana e naturale allo zucchero raffinato, consigliato nella dieta di bambini e diabetici.

Bene, per chi ancora non sapesse di cosa stiamo parlando e per gli amici di guerrilla gardening, voglio aprire questa parentesi e iniziare una serie di articoli per la divulgazione di nuove informazioni sugli alimenti, poiché essi sono in grado di portare grandi benefici in noi.
Intendiamoci i miei consigli sono frutto delle mie esperienze e di pareri di esperti in nutrizione che ho raccolto nel tempo, non sono certo del tutto farina del mio sacco: perciò vi guiderò come un’amica che dà consigli ”provati sulla sua pelle”.
Quando la mia dietologa mi ha consigliato di eliminare dalla dieta lo zucchero, mi sono sentita smarrita, ho pensato: <<Gia’ che la vita e’ tanto amara, togliamo anche lo zucchero!>>
Non immaginavo che ci fossero dolcificanti naturali, più sani e più buoni, in grado di dare dolcezza alla vita senza arrecare danno alla salute.
I dolcificanti naturali  sono un concentrato di zuccheri complessi che vengono assimilati lentamente dall’organismo, quindi forniscono un’energia costante e continua, mantengono il tasso glicemico pressoché uniforme, non impoveriscono il corpo di sali minerali, non obbligano gli organi interni ad un superlavoro , non generano depressione e stanchezza.

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martedì 11 dicembre 2012

Il segreto per una linea invidiabile è nei grassi

Una ricerca pubblicata sul prestigioso British Medical Journal dimostra che agire sui grassi alimentari è il modo migliore per perdere peso, senza sottoporsi a diete dimagranti. E le conquiste possono durare anche sette o più anni.
Come perdere peso o restare in linea senza seguire forzate diete dimagranti, improbabili diete da Star o chissà che altro?
Secondo una ricerca appena pubblicata sul BMJ, il British Medical Journal, per perdere peso in modo facile e duraturo basta agire oculatamente sull’apporto di grassi nella propria dieta.

Trovare alternative ai grassi è anche un modo per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e limitare i rischi di sviluppare malattie dell’apparato cardiovascolare causate anche dall’eccesso di peso, ricordano gli esperti. Ma perdere peso e mantenersi in linea è non solo una questione di salute fisica ma altresì psicologica, perché anche l’occhio vuole la sua parte. E vedersi e sentirsi bene nel proprio corpo è altrettanto importante.

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Erbe officinali: il mirtillo e il ribes

Il video

Speciale Natale all’insegna di benessere, bellezza, fitness, sfiziosità…

Tutte le novità dal mondo del benessere, e non solo, da regalare o farsi regalare questo Natale
Siete in preda alla solita crisi pre-natalizia per la scelta dei regali? Niente paura. Ci pensiamo noi a suggerirvi tutto ciò che propongono le aziende del settore benessere, bellezza, fitness e non solo.
E’ indubbio che il regalo utile è sempre quello più apprezzato e quando si tratta di salute, non possiamo di certo sbagliare.
Le proposte sono davvero moltissime, dalle SPA che propongono qualche ora all’insegna del relax più completo, agli hotel che in una settimana promettono di rigenerare mente e corpo.
Che dire, invece, di attrezzature fitness, apparecchi salutistici o abbigliamento realizzato in fibre naturali?
La varietà dei prodotti non manca di certo, ora tocca a voi fare la parte più importante: scegliere.

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sabato 8 dicembre 2012

Sesso, l'amore non deve superare i 13 minuti

Una ricerca americana ha fatto cadere il mito della durata.

Altro che maratone tantriche: il sesso migliore è quello che dura al massimo 13 minuti.
A stabilire il tempo perfetto del rapporto, e a far cadere il mito dei bagnini o dei rocchisiffredi, ci ha pensato una ricerca americana.
Sotto le lenzuola, preliminari esclusi, per raggiungere il piacere servono circa 10 minuti, ma comunque mai oltre i 13.
RISCHIO NOIA. Pare, infatti, che dopo quel lasso di tempo la soglia dell'attenzione tenda a diminuire facendo perdere interesse nei confronti del proprio partner e di quanto sta accadendo. Si esce dalla poesia e si entra nel campo minato della fatica e della noia.
Secondo i ricercatori nell'arco ideale dei 10 minuti gli amanti riescono a mantenere una soglia d'attenzione altissima. In questa fase, la concentrazione è massima. La coppia pensa solo a quello.
Poi allo scoccare del decimo, più recupero di 3', crolla la concentrazione. Resta difficilissimo prolungare gli stessi livelli di prestazione.
Che si debba dunque arrivare a fare l'amore col cronometro alla mano?
STING LO FECE PER NOVE ORE. Questo ancora non è dato a sapersi. Stando agli scienziati due minuti sono troppo pochi. La situazione migliora fra i tre e i sette. Ma l'equilibrio si raggiunge solo fra i sette e i 13.

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giovedì 6 dicembre 2012

La cioccolata meglio del Viagra: Arrivano le sex-pills

Il Viagra innalza lo stimolo sessuale, ma la cioccolata puo' farlo ancora di piu'. La dottoressa Dora Akunyli, direttrice dell'Agenzia Federale per il Cibo e la Medicina della Nigeria, ha consigliato al popolo nigeriano di dimenticare quelle piccole, libido-stimolanti pillole blu in favore di una misurata dose di cacao. Per sostenere la sua tesi - esposta durante un meeting con il vice governatore di uno degli stati della Nigeria - la dottoressa ha citato uno studio pubblicato di recente che esalta le libidinose qualita' dei semi di cacao.

Il report, prodotto dal comitato nazionale della Nigeria per lo sviluppo del cacao, puo' essere si' uno scampolo striminzito di piu' ampi test scientifici, ma fa riferimento anche ad una campagna di marketing lanciata da un'associazione commerciale britannica che sostiene le medesime proprieta' ''magiche'' racchiuse in quel gustosissimo alimento che diventa poi il cioccolato. Battezzata ''Alimenta la tua immaginazione'', la campagna lancera' a breve una linea di prodotti di sei barrette energetiche al cioccolato, contenenti - ed ora viene il bello - olii essenziali che si dice innalzino l'umore e specialmente l'appetito sessuale.

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martedì 4 dicembre 2012

Problemi di erezione? Potrebbero essere le gengive

Secondo un recente studio, gli uomini affetti da disturbi gengivali hanno tre volte di più probabilità di incorrere in problemi di erezione

Possibile che un problema di salute orale possa influire sulla salute dell’apparato genitale? Secondo i ricercatori dell’Università di Inonu a Malatya, in Turchia, sì. Gli autori dello studio, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, ritengono infatti che gli uomini con problemi alle gengive (o parodontali) abbiano tre volte più probabilità di altri di soffrire di problemi d’erezione.

Per supportare la propria tesi, i ricercatori hanno reclutato 80 soggetti maschili di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sofferenti di disfunzione erettile e altri 82 soggetti senza problemi di erezione.
Le analisi poi condotte per stabilire se e come tutti i partecipanti avessero le gengive infiammate hanno permesso di trovare una correlazione tra lo stato di salute orale e la disfunzione erettile.
I dati raccolti hanno mostrato che il 53% degli uomini con disfunzione erettile avevano le gengive infiammate, contro il 23% del gruppo di controllo senza problemi di erezione.

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domenica 2 dicembre 2012

Donne e cuore: seimila passi fanno la differenza in salute

Compiere 6.000 passi al giorno può garantire una vita sana alle donne e riduce in modo significativo il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Lo studio


Camminare fa bene alla salute di tutti, ma un nuovo studio ha messo in evidenza come sia benefico in particolare per le donne
Compiere 6.000 passi al giorno può garantire una vita sana alle donne e riduce in modo significativo il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Lo studio
C’è un’attività fisica semplice, che non richiede grandi sforzi o fatica, che tuttavia può fare una gran differenza nel mantenere la salute e proteggersi dal rischio di malattie come il diabete o quelle dell’apparato cardiovascolare: è la passeggiata. Fa bene a tutti, grandi e piccini, uomini e donne.
Per le donne in particolare, poi, un nuovo studio suggerisce che per mantenersi in forma, in salute e garantirsi una vecchiaia serena bisognerebbe compiere almeno 6.000 passi al giorno.

Ma è una ricerca brasiliana pubblicata sulla rivista scientifica Menopause ad aver messo in evidenza come il camminare regolarmente ogni giorno, raggiungendo un certo totale di passi possa essere assai benefico per le donne. Lo studio ha visto il coinvolgimento di 292 donne di età compresa tra i 45 e i 72 anni, che sono state dotate di un contapassi, al fine di monitorare l’attività fisica in generale e quanti passi compivano ogni giorno.

In base a un parametro stabilito, le donne che compivano 6.000 o più passi al giorno erano considerate come “attive”. Coloro che invece compivano meno passi o erano comunque più sedentarie erano considerate “inattive”.
Prima e durante i periodo di follow-up, o durata dello studio, le partecipanti sono state sottoposte a una serie di esami clinici per accertare e misurare i livelli di zuccheri nel sangue e i livelli di colesterolo. Sono anche stati misurati il girovita e anca – il tutto al fine di valutare il possibile rischio per il diabete e le malattie cardiovascolari.

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Dona la vita, con “Un panettone per la vita 2012”


L’iniziativa che si tiene questo weekend nelle piazze italiane è promossa dall’ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo, e si prefigge di confermare che gli italiani sono un popolo di donatori. E lo fa nel modo più dolce, offrendo panettoni e pandori racchiusi in eleganti confezioni – con il messaggio “un dono che ti dona” – e la possibilità di chiarire dubbi e ricevere tutte le informazioni necessarie per diventare donatori di midollo osseo

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mercoledì 28 novembre 2012

La musica fa bene al cuore

Musica, cuore e salute 
L’ascolto di musica induce cambiamenti cardiovascolari, cerebrovascolari e respiratori differenti a seconda che l’ascoltatore sia un musicista o meno.
L’istruzione musicale può essere molto salubre per il cuore. Lo suggerisce uno studio di prossima pubblicazione sulla rivista “Heart” che mostra come siano il tempo e il ritmo dei brani – più che il loro stile – a combattere maggiormente lo stress. Luciano Bernardi dell’Università di Pavia, Peter Sleight dell’Università di Oxford e colleghi hanno esaminato diversi aspetti della respirazione e della circolazione in 24 giovani volontari, maschi e femmine, prima e durante l’ascolto di brevi brani musicali. Metà dei partecipanti erano musicisti che suonavano uno strumento da almeno sette anni, mentre gli altri non avevano ricevuto alcun tipo di istruzione musicale. Ogni partecipante ha ascoltato brevi sequenze di differenti tipi di musica in ordine casuale: raga (musica classica indiana), Beethoven, Vivaldi, Red Hot Chili Peppers, techno music e musica dodecafonica.


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lunedì 26 novembre 2012

Il fumo manda “in fumo” il cervello


Il vizio del fumo non solo aumenta il rischio di attacco cardiaco o ictus, ma anche di demenza
Uno stile di vita malsano che danneggia il sistema cardiovascolare non solo è associato a un maggiore rischio di morte prematura, ma anche a un effetto dannoso sul cervello. Malattie come l’ipertensione intaccano quindi seriamente anche le capacità di apprendimento, ragionamento e memoria, facilitando l’insorgere della demenza.
Uno stile di vista scorretto che mette a rischio cuore e arterie è stato significativamente collegato a un maggiore declino cognitivo da un team di scienziati del King College di Londra. Per cui, fumando, oltre a essere a rischio attacco cardiaco o ictus, ci sono maggiori probabilità di sviluppare la demenza o l’Alzheimer.

Se dunque fumare è risaputo essere un “buon” modo per intaccare la salute di cuore e arterie, favorendo l’insorgere di ipertensione e aumentando il rischio di essere vittime di un infarto o un ictus, ciò che si è scoperto è che il danno non si limiterebbe, per così dire, solo all’apparato cardiovascolare, ma anche al cervello. In questo modo, ricercatori londinesi hanno stabilito come vi fosse una correlazione tra le malattie cardiache e il declino cognitivo.

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sabato 24 novembre 2012

È sano dormire col cane o col gatto?

Si può fare, a patto di seguire alcune semplici regole igieniche. L’animale domestico può essere infatti veicolo di parassiti, come pulci e zecche, dannosi alla salute. Per evitare che si trasmettano al padrone, cosa che può comunque succedere anche se non si dorme insieme, è bene usare antiparassitari e verificare con scrupolo che l’animale ne sia privo. Un’altra norma fondamentale è che l’animale sia vaccinato e controllato regolarmente dal veterinario per escludere che abbia malattie.

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giovedì 22 novembre 2012

Troppe "lampade" possono nuocere alla salute

Il rischio di un tumore alla pelle è proporzionale alla frequenza: più sedute si fanno, più è probabile, specie se si comincia da giovani. Negli ultimi 20 anni, in Italia, l'incidenza del melanoma cutaneo è aumentata di oltre il 4% all'anno in entrambi i sessi. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha evidenziato come le radiazioni ultraviolette di origine solare o da sorgenti artificiali, come lampade e lettini abbronzanti, sono il principale fattore di rischio per questa neoplasia.

La Lega tumori provinciale ha lanciato la campagna di prevenzione "Abbronzàti è bello, informàti è meglio". L'obiettivo è duplice. Da un lato quello di infomare i cittadini su questi rischi.

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lunedì 19 novembre 2012

Disposta a strappare alghe per essere bella?

L'ecosistema marino, già sfruttato, vede sottrarsi risorse per motivi estetici. Ecco le alternative

Mentre le star pur di diventare sempre più belle sono disposte a iniettarsi veleno di vipera o a impiastricciarsi il viso con escrementi di usignolo, le comuni mortali - che i prodotti di bellezza li comprano al supermercato - si trovano sommerse da quintali di proposte di alghe e minerali marini, piante di costa, fanghi salati, conchiglie, gusci, pesci e uova di pesce. Ma qual è il prezzo per gli ecosistemi marini?
L'uso cosmetico di ingredienti ricavati da coste, fondi marini e oceani rischia di compromettere l'equilibrio marino, già sfruttato in modo intensivo dall'industria alimentare.

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Il nuovo vaccino antinfluenzale? La meditazione

Un nuovo studio promuove la meditazione mindfulness (o Consapevolezza) come rimedio efficace nel prevenire le malattie respiratorie acute invernali come raffreddore e influenza.
 
In un periodo in cui tutti cercano conferme sulla validità dei vaccini antinfluenzali, o nuove efficaci alternative per la prevenzione delle malattie invernali, ecco spuntare una ricerca che mette in luce l’efficacia della meditazione quale insolita arma preventiva.

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sabato 17 novembre 2012

Acqua, la qualità città per città. Ecco le tabelle




fonte: METROPOLITANA MILANESE


Questi numeri sono la carta d’identità dell’acqua: l’insieme delle sue caratteristiche chimico-fisiche. Per alcune voci è bene avere valori bassi se non nulli. È il caso di nitrati e nitriti (composti dell’azoto, che spesso sono dovuti alla presenza di fertilizzanti) o dell’ammonio (presente per cause geologiche o di inquinamento). Per quanto riguarda cloruri e fluoruri, la loro presenza è naturale purché mantenuta all’intero di alcuni limiti. Stesso discorso per il sodio, il cui eccesso è sconsigliato agli ipertesi. La concentrazione di ioni idrogeno indica invece il grado di acidità, che per legge deve essere compreso tra pH 6,5 e 9,5. Il residuo secco a 180° e la durezza non hanno limiti imposti dalla legge, ma i diversi valori incidono sul sapore (dovuto alla presenza di sali).

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venerdì 16 novembre 2012

Sopravvivere alle feste natalizie con i consigli dei nutrizionisti

Feste comandate in arrivo: come mangiare per non aumentare il proprio peso. Da una ricerca dell’Osservatorio Nutrizionale G. P. sugli eccessi calorici degli italiani nel periodo natalizio, ecco i consigli degli esperti per limitare i danni senza rinunciare al piacere della tavola
 
Pancia mia fatti capanna! Potrebbe essere il motto che accompagna le feste natalizie in arrivo, che come ogni anno – recessione o no – sono nella maggioranza dei casi costellate di pranzi, cene e cenoni.

Ma, all’indulgere a tavola, si accompagna il dubbio che per evitare di ritrovarsi come regalo due o tre chili in più si debba per forza rinunciare alla tradizione e limitarsi a uno sciapo brodino di verdure. Che fare dunque per salvare le feste e la linea – quand’anche la salute?
Basta seguire i consigli degli esperti, dietologi e medici dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, i quali ricordano che è possibile salvaguardare linea e tradizione, purché si seguano due direttrici: da un lato, cercare di rendere più leggeri i piatti in cucina; dall’altro, tenere sotto controllo l’indice calorico degli alimenti.

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giovedì 15 novembre 2012

Cresce tumore al polmone, colpa 8 volte su 10 del fumo

In tutto il mondo mese per sensibilizzare su rischi

Cresce tumore al polmone, colpa 8 volte su 10 del fumo  

ROMA - Novembre 2012 e' in tutto il mondo il 'Lung Cancer Awareness Month' o mese della sensibilizzazione per il tumore al polmone: responsabile di quasi il 30% di tutti i decessi per cancro nel mondo ed e' in grado di uccidere piu' delle forme di cancro, al colon, al seno e alla prostata messi insieme. E in Italia sono 38.000 i casi previsti solo nel 2011, 45mila casi nel 2020 e 51.500 nel 2030. Ma se ne parla poco e i pazienti vengono 'colpevolizzati' togliendo alla diagnosi la piena compassione che circonda altre forme tumorali. Il quadro, le prospettive terapeutiche e i consigli di Giorgio Vittorio Scagliotti oncologo dell'Universita' di Torino. I fondi destinati alla ricerca di soluzioni per il tumore al polmone sono meno cospicui di quelli per altre tipologie di malattie oncologiche, nonostante i dati americani sull'incidenza ci dicono che una donna su 16 e un uomo su 13 svilupperanno nel corso della loro vita questo tipo di tumore e solo negli USA verra' diagnosticato a 226mila persone. I dati europei ci dicono che al tumore al polmone sono attribuibili circa 252mila decessi nel 2012.

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lunedì 12 novembre 2012

Il dilemma delle bibite con più frutta "Attenzione, potrebbero non piacere"

Le aziende contro il decreto Balduzzi, che prevede che la percentuale di frutta nelle aranciate e in altri prodotti (come la Sprite e la Schweppes) debba arrivare almeno al 20%: "Snaturato il prodotto", alcuni potrebbero scomparire. Ma Coldiretti: conta la salute di MICHELE BOCCI 

 

DALLA Fanta alla San Pellegrino, nessuna aranciata venduta in Italia avrà più il sapore che conosciamo oggi. Nel decreto sanità del ministro Balduzzi ci sono due articoletti di legge destinati a cambiare il gusto di alcune delle bevande più gettonate. Per altre potrebbe perfino andare peggio: rischiano addirittura di sparire. La rivoluzione la farà la frutta.  

 

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sabato 10 novembre 2012

Attenti a quei 6: i cibi che fanno aumentare la pressione

L’American Heart Association rilascia l’elenco dei “famigerati 6”, i cibi che possono contenere alte percentuali di sale che mettono a rischio la salute di cuore e arterie
Ad attentare alla salute delle nostre arterie e del cuore non sono solo lo stress, uno stile di vita scorretto, la sedentarietà ma anche quello che mangiamo. E, spesso, per quanto possiamo fare attenzione, consumiamo cibi che possono contenere eccessive e occulte quantità di sale.

Questi cibi che possono causare problemi come per esempio l’ipertensione sono molti, ma l’American Heart Association (AHA) ne ha individuati 6 che sono i più diffusi e consumati.
Secondo gli esperti cardiologi, vi sono dunque alcuni alimenti che sono da considerare come le fonti principali di sodio nella nostra dieta. E, il sodio, è ritenuto una delle prime cause dell’indurimento delle arterie, e in genere delle malattie cardiocircolatorie con un aumentato rischio di attacchi cardiaci e ictus.

«L’eccesso di sodio nella nostra dieta ha meno a che fare con quello che aggiungiamo al nostro cibo e più a che fare con quello che è già nel cibo – spiega a CBS News la dottoressa Linda Van Horn, nutrizionista di ricerca presso la North-western University – L’apporto medio individuale è sempre più del doppio della quantità di sodio di cui abbiamo bisogno, ma ci sono modi per migliorare l’apporto di sodio tenendo [i cibi] sotto controllo».

L’apporto di sodio è stato fissato, secondo le linee guida, in non più di 2.300 milligrammi al giorno. Tuttavia secondo l’AHA non si dovrebbero superare i 1.500 mg. Tra i due valori s’inserisce invece la realtà che vede un apporto medio negli Usa di 3.400 mg al giorno – molto oltre le dosi raccomandate quindi.
Per mettere sull’avviso i cittadini, gli esperti dell’American Heart Association hanno stilato una lista dei 6 alimenti che possono contenere alte percentuali di sodio occulte.

Ecco dunque i malfamati 6:
- Pane: il pane può sembrare non essere salato, ma proprio un pezzo di pane può contenere fino a 230 mg di sodio che ammonta a circa il 15% dell’apporto giornaliero raccomandato.
- Carne lavorata: i prodotti a base di carne lavorata come i salumi contengono alte quantità di sodio che funge da conservante e per prevenire le contaminazioni. Tra i vari prodotti, la carne bianca preconfezionata può contenere fino a 1.050 mg di sodio, una percentuale molto alta.
- Pollame surgelato: prodotti a base di pollame surgelato possono contenere diverse quantità di sodio, in base alla preparazione stessa. Per esempio, i secondi come le polpettine, i chicken nuggets impanati, possono contenere circa 600 mg di sodio.
- Sandwich: i panini da hamburger, per esempio, sono il peggiore dei portatori di sodio in quanto sono già salati di per sé e in più, in genere, sono farciti con carne lavorata che come detto è anch’essa ricca di sodio. Un panino del genere può contenere oltre 1.500 milligrammi di sodio.
- Pizza: la classica, apparentemente innocente fetta di pizza, smangiucchiata durante le pause, può invero contenere fino a 760 mg di sodio, accompagnato da un possibile alto contenuto di grassi e calorie (a seconda del tipo).
- Zuppe:  le insospettabili zuppe, che in genere si preferiscono perché contengono verdura, possono invece essere assai ricche di sodio. Una porzione di zuppa, secondo l’AHA, può contenere fino a 940 mg di sodio.

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giovedì 8 novembre 2012

5 Esercizi Top per Perdere Peso!

Ti sei mai chiesta quale esercizio o attività che puoi fare in palestra, è la più efficace per bruciare calorie?
 



Bene, adesso vediamo quali sono gli esercizi cardio al top per te che vuoi perdere peso e eliminare il grasso dal tuo corpo, per poter migliorare la tua forma fisica e ristabilire una giusta proporzione tra massa magra e massa grassa.

1. 5 Esercizi Top per Perdere Peso - Camminando Veloce sul Tapis Roulant
 
Consumo calorico 320 calorie all’ora

 


La camminata veloce è un ottimo allenamento cardio per aiutare le tue gambe ad acquistare tono muscolare e perdere grasso. 



Camminare in salita inoltre, aumenta le calorie bruciate, per cui aumenta la pendenza nel tapis roulant appena ti senti pronta! Ma inizia pure camminando ad un ritmo sostenuto in pianura, non affaticarti già la prima volta, una bella camminata in pianura a passo svelto va benissimo per iniziare.

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mercoledì 7 novembre 2012

Il colesterolo cattivo si riduce con i probiotici


I probiotici contenuti in certi alimenti sono benefici per l'intestino e l'organismo in genere. Alcuni tipi poi possono ridurre il colesterolo cattivo
Una nuova generazione di probiotici intestinali è capace di ridurre significativamente i livelli del colesterolo LDL, quello cattivo. Un’alternativa ai farmaci statine, non da tutti tollerati
I probiotici sono quei microrganismi vivi e attivi che promuovono lo sviluppo della sana flora intestinale. Una flora intestinale attiva ed equilibrata è alla base della salute di tutto l’organismo, oltre che nella prevenzione di numerose malattie. Da non ultimo, con l’aiuto di un particolare tipo di probiotici è possibile ridurre in modo efficace e significativo i livelli del tanto temuto colesterolo LDL, quello “cattivo” – ritenuto a sua volta responsabile di diversi disturbi, anche seri, come le malattie cardiocircolatorie.

I probiotici, detti anche popolarmente “fermenti”, sono di natura contenuti in alimenti come lo yogurt e simili – ma li troviamo in commercio anche sotto forma di integratori.
Oggetto di uno nuovo studio e della sua azione nei confronti del colesterolo LDL è stato un tipo di baterio noto con il nome di Lactobacillus reuteri NCIMB 30242. L’idea degli scienziati era quella di combinare batteri e probiotici in modo da ottenere un effetto benefico sulla salute e nel trattamento di malattie croniche e dell’apparato cardiovascolare.

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giovedì 1 novembre 2012

Le ultime notizie sulla qualità dell'aria

Scegli il comune

Noci: benefici per la salute

SAPEVATE CHE......
Già a partire dal medioevo le noci vennero considerate una medicina: le foglie erano usate per attenuare i dolori e se ne conosceva il potere digestivo.
A partire dal XVI secolo, la forma del frutto intero sgusciato, simile a quella del cervello, spinse i dottori del tempo ad usarle nella cura dei problemi neurologici: ancora oggi è uso nelle università asiatiche che gli studenti mangino molte noci allo scopo di migliorare le loro performance negli esami.. Recenti ricerche hanno evidenziato che le noci contengono melatonina, un potente antiossidante a cui sono attribuite proprietà benefiche per la salute celebrale.

Se si rompe una noce a metà, si può notare la sua forma a cuore, e le noci sono viste oggi proprio come “amiche del cuore”.
La frutta secca non ha colesterolo ed é ricca di importanti sostanze nutrienti, incluso proteine e fibre alimentari. E' anche un ottima fonte di acido folico, niacina e vitamina E e B6, oltre che di minerali come magnesio, rame, zinco, selenio, fosforo e potassio.
E' vero che la frutta secca contiene grassi in quantitativi relativamente elevati, ma si tratta di grassi insaturi. E' importante non solo osservare il quantitativo di grassi che si assumono, ma considerare il tipo di grassi. I grassi saturi possono aumentare il tasso di colesterolo nel sangue, che a sua volta aumenta il rischio di un attacco cardiaco o di infarto. I grassi non saturi, come quelli polinsaturi e monoinsaturi, possono in realtà diminuire il tasso di lipoproteina (LDL, lipoproteine a bassa densità, o colesterolo "cattivo").
I grassi monoinsaturi sono spesso liquidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti vegetali come avocado, olio di oliva e frutta secca, incluso anacardio, nocciole, noci macadamia, noci pecan e pistacchio.
I grassi polinsaturi sono spesso liquidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti vegetali come noci, zafferano, granturco e olio di girasole.
I grassi saturi sono spesso solidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti animali come lardo, burro, e il grasso di carne o quello della pelle del pollo.
L’ultima ricerca, pubblicata in Ottobre 2006 sul Journal of the American College of Cardiology, suggerisce che le noci, ricche di grassi poli-insaturi, possono proteggere le arterie dai danni provocati dall’assunzione di cibi contenenti molti grassi saturi che provocano uno stato infiammatorio nelle arterie impedendo la corretta circolazione e favorendo la formazione di placche: mangiare contemporaneamente noci, contrasta questo processo.
Le noci infatti sono ricche di steroli vegetali, importanti per ridurre il colesterolo (LDL).


MANGIARE FRUTTA SECCA PUO' RIDURRE IL RISCHIO DI MALATTIE CARDIACHE.
Un recente studio comparativo pubblicato sugli Annali of Internal Medicine nel Luglio 2006 condotto in Spagna tra la Dieta Mediterranea e la Dieta low- fat (a ridotto contenuto di grassi), evidenzia che coloro che hanno mangiato verdure, legumi, olio d’oliva e noci presentano valori pressori più bassi, un migliore profilo lipidico del sangue, hanno diminuito la resistenza all’insulina e hanno una minore concentrazione di molecole infiammatorie.
In uno di tali studi, i ricercatori hanno scoperto che, benché i benefici fossero superiori per i consumatori abitudinari di frutta secca, anche le persone che hanno mangiato della frutta secca una volta alla settimana hanno riscontrato il 25% in meno di malattie cardiache rispetto a coloro che hanno escluso la frutta secca completamente dalla loro alimentazione. In un altro studio, le partecipanti che hanno consumato 140 o più grammi di frutta secca alla settimana hanno avuto un terzo in meno di infarti rispetto a coloro che hanno mangiato frutta secca di rado o non ne facevano uso.


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mercoledì 31 ottobre 2012

Boom dei cosmetici biologici ma non tutti fanno bene alla pelle

Shampoo, creme e saponi di derivazione naturale non conoscono crisi: gli italiani sono disposti a spendere qualcosa di più per i prodotti "eco-friendly". Non tutti però sono uguali. Un esperto aiuta a capire come scegliere

di MONICA RUBINO


ROMA - Gli italiani amano sempre di più il biologico e il consumo di questi prodotti non subisce battute di arresto, visto che - secondo l'Ismea -  nel primo semestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 la spesa è aumentata di oltre il 6 per cento nel settore alimentare. Ma anche il ramo dei cosmetici "verdi" è in crescita. Nonostante la crisi, infatti, gli italiani sono disposti a sborsare di più per comprare prodotti per corpo e capelli, purché siano "eco-bio", derivati cioè da erbe e piante, privi di sostanze sintetiche e rispettosi dell'ambiente. Chiunque rimarrebbe colpito scoprendo, ad esempio, che il propilen glicole è presente tanto nei detergenti per il viso quanto nell’antigelo delle automobili. E allora via alla moltiplicazione di shampoo e bagnoschiuma biologici, tinture per capelli ecologiche, saponi a zero impatto ambientale.


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Vim Liquido pericolosi, scatta il ritiro: ma che c'è dentro?

domenica 28 ottobre 2012

Erezione, disfunzioni causate da: bici, cocaina, obesità e diabete

ROMA – Bicicletta, cocaina, fumo, diabete, obesità, ipertensione: se volete “tenere duro” evitateli. Sono questi i nemici dell’erezione. Non sono dicerie, ma hanno tutti i crismi della scienza: i medici dell’Ordine di Roma hanno infatti stilato la classifica dei nemici del sesso, esposti al Congresso sulla sessuologia clinica.
Il dotto Francesco Sasso, urologo dell’Università Cattolica di Roma, ha spiegato: ”E’ molto importante la prevenzione, ad esempio per il tumore alla prostata, in forte aumento tra i giovani, a causa del quale un paziente può subire un abbassamento del desiderio sessuale del 50%, fino ad arrivare a soffrire di anorgasmia. Anche la tiroide può provocare disturbi di erezione ma curandola in modo adeguato, viene ripristinata una normale attività erettile” .

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Anche se giovane non sta più eretto: il 17% fatica a far sesso

Erezioni e sport
 

sabato 27 ottobre 2012

Abbiamo un cervello più grande grazie alle abitudini in cucina

Un nuovo studio svela che la grandezza della massa cerebrale è direttamente legata al numero di neuroni, e questo è direttamente collegato alla quantità di energia necessaria per alimentare il cervello. I nostri antenati riuscirono a ottenere abbastanza energia dal cibo da far crescere la massa grigia tre volte in più rispetto alle scimmie.

WASHINGTON (Stati Uniti) - Cucinare il cibo avrebbe aiutato i nostri antenati a espandere il volume del loro cervello. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences" ha calcolato i costi energetici necessari alla crescita di un cervello più grande e dell'organismo di un primate. A quanto si è scoperto, i nostri antenati riuscirono a ottenere abbastanza energia dal cibo in modo da ampliare il numero dei neuroni del proprio cervello di tre volte rispetto a gorilla, scimpanzè e oranghi, semplicemente cucinando il cibo.

Perchè abbiamo più neuroni.
"Il motivo per cui abbiamo più neuroni rispetto a qualsiasi altro animale è che la cucina ci ha permesso un cambiamento qualitativo, un aumento delle dimensioni del cervello. In cucina siamo riusciti ad aggirare la limitazione di quanta energia si può trarre in un giorno dal cibo" spiega Suzana Herculano-Houzel, neuroscienziata dell'Università Federale di Rio de Janeiro, che aggiunge: "se l'Homo erectus non avesse un giorno giocato col fuoco, il nostro cervello sarebbe ancora delle dimensioni di quello di una scimmia".

 

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venerdì 26 ottobre 2012

Bere una bibita al giorno aumenterebbe dell’83% il rischio di ictus

Secondo un nuovo studio, bere una bibita zuccherata e gassata al giorno farebbe aumentare di oltre l’80% il rischio di essere vittime di un ictus, in particolare per le donne.

In inglese si chiamano “soft drink”, ed equivalgono alle bibite analcoliche e, in genere, zuccherate e/o gassate.
Se la maggiore preoccupazione di chi assume questo genere di bevanda è la possibilità di mettere su qualche chilo di troppo, dopo aver letto quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, e condotto da un team internazionale di ricercatori provenienti dal Giappone e l’Egitto, probabilmente il peso passa in secondo piano – per quanto sia anch’esso importante.

Secondo i ricercatori, bere un bicchiere al giorno di una bibita zuccherata può far aumentare di ben l’83% il rischio di essere vittime di un ictus, con una maggiore probabilità nelle donne piuttosto che negli uomini.
Per arrivare alle loro conclusioni, gli scienziati della Osaka University (Giappone) e la Menia University (Egitto), hanno coinvolto 39.786 uomini e donne giapponesi di età compresa tra i 40 e i 59 anni al basale. Tutti partecipanti sono stati seguiti per 18 anni, dal 1990 al 2008, e i ricercatori erano informati sulla dieta seguita dai partecipanti e, in particolare, su quale tipo di bevande fossero soliti bere e la frequenza dell’assunzione di bibite analcoliche.

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lunedì 22 ottobre 2012

Maschio italiano in crisi di virilità

Tre milioni le persone colpite da disfunzione erettile. Il 15 per cento ha meno di quarant'anni

Era il 1986 quando Madonna nel videoclip di Papa don't preach indossava una maglia nera con la scritta: "Italians do it better" (Gli italiani lo fanno meglio) decantando le virtù amatorie degli abitanti del Belpaese. Adesso nel 2012, il ritratto dell'uomo italico sotto le lenzuola appare meno confortante: sono in tre milioni a soffrire di disfunzione erettile. Un problema che non riguarda solo gli anziani perché il 15 per cento di chi ne soffre ha meno di 40 anniUn uomo alle prese con una crisi d'identità e alla ricerca di un ruolo sociale nelle parole di Ferdinando Fusco, urologo dell'Università di Napoli, durante il suo intervento al congresso nazionale della Società italiana di urologia (Siu) a Venezia fino al 24 ottobre.

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mercoledì 17 ottobre 2012

Per dimagrire, ritrovare il buonumore e la salute, alzati presto la mattina


Alzandosi presto al mattino non solo si può godere di un bello spettacolo, ma pare faccia bene anche all'umore, al peso e alla salute
Le persone che si alzano presto al mattino sono in generale più magre, felici e sane di chi si alza più tardi. Lo conferma uno studio. Il segreto per essere felici, sani e anche magri è nell’ora in cui ci si alza al mattino.
Un nuovo studio britannico a cura dei ricercatori della Università Roehampton ha infatti evidenziato come chi si sveglia presto (e si alza, perché non basta svegliarsi) gode di tutta una serie di vantaggi che sono preclusi ai dormiglioni.. Se poi il sonno al mattino è dovuto alla “vita notturna”, peggio che mai perché i nottambuli sono più soggetti al sovrappeso, lo stress e la depressione.

Come sono arrivati i ricercatori a determinare che i grilli mattutini stanno meglio dei ghiri?
Ci sono arrivati con un’indagine che ha coinvolto 1.068 adulti e indagato sullo stile di vita e le abitudini riguardo al sonno. Il primo dato acquisito ha mostrato che i mattinieri si alzavano dal letto in media alle ore 6.58, mentre i nottambuli alle 8.54. Le cose tuttavia cambiano un po’ durante il fine settimana dove ognuno dei due tipi di persona si concede un’ora in più di sonno: le 7.47 in media per i mattinieri e le 10.09 in media per i nottambuli, o seraioli.

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lunedì 15 ottobre 2012

Cucina d'autunno, a tutta salute

Dai carciofi alla zucca, tutti gli alleati di stagione

foto Getty
 
La tavola d'autunno ha dalla sua parte moltissimi ingredienti preziosi per combattere l'affaticamento e lo stress caratteristico della mezza stagione. Ad esempio, il cuore dei carciofi aiuta il fegato e allevia i sintomi di colite e gastrite; broccoli e cavolfiori rafforzano le difese immunitarie, proteggendoci  dai primi raffreddori; la zucca è una riserva di carotenoidi antiossidanti, validi alleati contro i radicali liberi che invecchiano le cellule. Insomma la natura si comporta da medico intelligente perché ci mette a disposizione il cibo giusto proprio nel momento in cui ne abbiamo particolarmente bisogno.  
Seguendo i consigli della nutrizionista Sara Farnetti, specialista in medicina interna ed esperta in malattie del metabolismo, possiamo trasformare un menù appetitoso in una vera e propria cura a base di ortaggi. Il primo alimento amico di questi mesi è il carciofo, il miglior assistente "verde" del fegato. "In questo periodo di passaggio - dice Farnetti - a essere sotto pressione è soprattutto l'apparato gastrointestinale, con difficoltà particolari per il fegato. E' proprio dopo la ripresa del lavoro post-ferie estive che si riacutizzano coliti, gastriti e stitichezza". Il carciofo ci aiuta grazie alla cinarina, una sostanza dotata di effetto detossicante proprio a livello epatico. "Favorisce infatti l'espulsione della bile nell'intestino, e insieme alla bile vengono eliminati anche il colesterolo e tutte le sostanze tossiche sia assunte con la dieta, sia prodotte dall'organismo", spiega l'esperta. Il carciofo, inoltre, "contiene fibre utili all'ecosistema intestinale, in grado di funzionare come cibo per i batteri buoni dell'intestino". Per sfruttare al meglio le proprietà di questo ortaggio, è importante non farlo bollire, altrimenti la cinarina si disperde nell'acqua, mentre è opportuno usarne i fondi, ossia la parte più tenera. Nelle foglie infatti si trova una sostanza chiamata lignina, che può complicare il lavoro di un apparato gastrointestinale, magari già provato da coliti e gastriti. "Il piatto che propongo è una bella pasta condita con i fondi del carciofo".

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domenica 14 ottobre 2012

Benessere interno lordo

Il benessere interiore è costruito su parametri di ordine psicologico ed emotivo, non è un indicatore classico basato su dimensioni economiche. Benessere, in questo caso, è appartenenza, vicinanza, condivisione, pensiero positivo, sentirsi riconosciuti, apprezzati. Una serie di risorse emotive che contribuiscono al vero ben-essere interiore. Dieci domande per inquadrare la vostra situazione.

 

Test della psicologa BRUNELLA GASPERINI  1

Fai il test

giovedì 11 ottobre 2012

Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno rendono sani: sette fanno felici

La ricerca su 80 mila britannici. Ma i nutrizionisti sono cauti: «Mangiare troppo di qualunque cosa non fa mai bene»

Frutta e verdura
Volete essere felici? Aggiornate la regola del cinque, intesa come le porzioni di frutta e verdura da mangiare ogni giorno, e portatela almeno a sette per non dire otto: in questo modo, non solo la vostra salute ne gioverà, ma anche il vostro umore migliorerà sensibilmente, al punto da farvi sentire più allegri e meglio disposti verso il futuro. O almeno questa è la teoria emersa da una ricerca, condotta dagli economisti dell’Università di Warwick in collaborazione con l’US Dartmouth College, su 80mila britannici e pubblicata sul Social Indicators Research: in base, infatti, alle risposte su dieta quotidiana, esercizio fisico e benessere generale, è stato possibile attribuire un voto da 0 a 10 alla soddisfazione personale dei partecipanti al test, scoprendo così che maggiore è il numero di porzioni di frutta e verdura assunte in una giornata (l’ideale è fra sette e otto, da 80 grammi ciascuna) e più elevato è il punteggio ottenuto quanto a felicità generale, con differenze di almeno un punto in più rispetto a chi non mangia «verde» praticamente mai o quasi (un quarto del campione mangia da zero a una sola porzione di frutta e verdura al giorno, mentre appena un decimo arriva a cinque e oltre). «Questo studio mostra risultati a dir poco sorprendenti e che ci hanno sbalordito quando li abbiamo analizzati – è il commento del professor Andrew Oswald del “Centre for Competitive Advantage in the Global Economy” al Daily Mail – anche se non è ancora chiaro come si attui questo processo di generale benessere dell’organismo o se abbia qualcosa a che fare con la biochimica. Sappiamo infatti che frutta e verdura contengono molti antiossidanti, ma non abbiamo idea di come questi possano eventualmente agire sulla nostra mente e sulle nostre emozioni. Comunque sia, per quanto mi riguarda ho deciso di mangiare più frutta e verdura, perché ci tengo ad essere felice». 
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mercoledì 10 ottobre 2012

Quali integratori funzionano?



Non tutti gli integratori sono uguali. Alcuni, come il tè verde, possono vantare un buon numero di ricerche scientifiche che ne testimoniano l’efficacia, altri invece, per ora, sono fermi alle promesse. Riconoscerli non è sempre facile. Ma sul web, un po’ di tempo fa, è spuntata un’infografica che ha lo scopo di aiutarci a capire quali integratori funzionano e quali no.





Nella parte alta dell’infografica, in blu, troviamo gli integratori che possono vantare numerose evidenze scientifiche, in basso quelli che non ne hanno affatto (almeno per ora). Tra i primi ci sono il tè verde, l’acido folico, l’olio di pesce, la vitamina D e gli omega 3. In mezzo, con meno evidenze scientifiche ad attestarne l’efficacia, troviamo arginina, echinacea e vitamina C.

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lunedì 8 ottobre 2012

La carenza di zinco rende l’intestino più sensibile alle infiammazioni



Le ostriche sono tra gli alimenti più ricchi di zinco, tuttavia non sono "adatte" a tutti
Pubblicati i risultati di uno studio dell’INRAN che mostrano come una dieta povera di zinco possa sensibilizzare l’intestino e renderlo più vulnerabile alle infiammazioni
Pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, un nuovo studio dell’Inran, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione vigilato dal Mipaaf (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) – e oggi in via di accorpamento al CRA – dimostra per la prima volta come una dieta povera di zinco può rendere l’intestino più sensibile alle infiammazioni.

Lo zinco è un micronutriente essenziale. Lo ritroviamo in alimenti proteici di origine animale come carne e pesce. Ma lo possiamo trovare anche in legumi, semi, frutta secca, cioccolato fondente e in minore quantità nei latticini. Lo zinco è importante per l’efficienza del sistema immunitario, lo sviluppo del sistema nervoso e l’integrità della pelle. Poiché questo metallo è coinvolto in moltissimi processi biochimici, un suo insufficiente apporto può contribuire ad altre patologie, tra cui le malattie cronico-infiammatorie dell’apparato gastrointestinale come il morbo di Chron.
Lo studio italiano ha evidenziato come anche una piccola carenza di zinco possa influire sulla sensibilità dell’intestino alle infiammazioni.

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sabato 6 ottobre 2012

Perché bere birra fa bene

Molti studi hanno dimostrato che un consumo moderato di alcol porta numerosi benefici al cuore, al cervello e perfino, volendo, ai capelli


L’Oktoberfest volge ormai al termine, e per qualcuno forse è il momento di farsi passare la sbornia e tornare alla normalità dopo la baldoria di Monaco.
Ma a parte certi eccessi, si può stare tranquilli: bere può far bene alla vostra salute. Molti studi scientifici hanno suggerito che una quantità moderata di alcol (un drink al giorno per le donne, due per gli uomini) porta diversi benefici all’organismo.
È stato anche rilevato che i bevitori (perfino quelli più incalliti) vivono mediamente più a lungo degli astemi, e il classico bicchiere di vino è stato associato a salute del cuore, minor rischio di ictus e perfino maggior densità delle ossa nelle donne.

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giovedì 4 ottobre 2012

Una mela al giorno… allontana il cardiologo


Una mela al giorno, toglie anche il cardiologo di torno
Mangiare mele abbassa i livelli nel sangue di sostanze nocive collegate all’indurimento delle arterie, tenendo lontano i rischi cardiovascolari. Il fin troppo noto proverbio che recita come il mangiare una mela al giorno tolga il medico di torno pare si possa applicare anche alle specializzazioni: in questo caso, la cardiologia.
Consumare mele quindi è un buon modo per tenere pulite le arterie, che possono indurirsi a causa di sostanze nocive che si vengono a trovare nel sangue. In questo modo, avremmo la possibilità di tenere a bada le malattie cardiache e vascolari.

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Il bergamotto riduce il colesterolo

 

 

martedì 2 ottobre 2012

Ottobre, il mese giusto per prevenire il tumore al seno



 
 
Anche quest'anno prende il via la Campagna Nastro Rosa con numerose iniziative in tutto il mondo
Torna questo mese la Campagna Nastro Rosa 2012, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Giunta alla XIX edizione in Italia e XX edizione nel Mondo, madrina della Campagna è Cristina Chiabotto. Numerose le iniziative
In Italia è giunta alla XIX edizione: è la Campagna Nastro Rosa 2012.
Per tutto il mese di ottobre ci saranno iniziative dedicate alla sensibilizzazione delle donne sulla vitale importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella. Le informazioni verteranno anche sugli stili di vita sani da adottare e i controlli diagnostici da eseguire per contrastare una grave patologia neoplastica che registra un’incidenza sempre maggiore.

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venerdì 28 settembre 2012

Perché è meglio non bere il tè con il latte?

Teatime - Foto della lettrice <a href="http://i.focus.it/Scheda_media.aspx?idc=2276497" target="_blank">ElisabettaDiGirolamo</a><br />
Teatime - Foto della lettrice ElisabettaDiGirolamo

Nel mondo il tè, come bevanda, è secondo solo all’acqua. Gli studiosi confermano che ci protegge dalle malattie cardiovascolari perché contiene le catechine, sostanze che favoriscono la produzione di ossido nitrico, un composto capace di migliorare l’elasticità delle arterie. Se si aggiunge latte, però, i benefici del tè vengono annullati. Alcune proteine presenti nel latte, le caseine, contrastano infatti l’azione delle catechine.
(Come si fa la decaffeinizzazione?)

Contro il cancro

Gli esperti ritengono poi che il latte possa far diminuire anche le capacità anticancerogene del tè.
(Formaggio e latte hanno stesse qualità?)

lunedì 24 settembre 2012

Fare i lavori di casa aiuta a prevenire il cancro

Uno studio condotto sulle donne dimostra che i lavori domestici riducono il rischio tumore al seno del 13%. Vale anche per gli uomini.

 

L'attività fisica previene il cancro e aumenta la memoria, allunga la vita e migliora il nostro metabolismo. Adesso però uno studio ha mostrato che è sufficiente fare i lavori domestici per trarre beneficio dall'attività fisica e ridurre il rischio di sviluppare il tumore al seno per le donne del 13%.

Il giardinaggio, le pulizie di casa, portare a spasso il cane o lavare la macchina sono attività che funzionano esattamente come la palestra o il jogging. 


Lo studio è stato condotto dall'European Prospective Investigation of Cancer (Epic) e pubblicato sull'International Journal of Cancer. Ha considerato in particolare il tumore al seno, che in Italia colpisce 1 donna su dieci. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25% di tutti i tumori che colpiscono le donne. È la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 17% tra i decessi per causa oncologica.

La ricerca ha analizzato 8mila donne, dividendole tra quelle che conducevano una vita più o meno attiva. Le prime hanno avuto il 13% di possibilità in meno di ammalarsi di tumore. Le donne considerate “moderatamente attive” vedevano abbassarsi il rischio comunque di un 8%. 

 

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sabato 22 settembre 2012

Olio di sesamo per abbassare pressione sanguigna e colesterolo

La combinazione di olio di crusca di riso e olio di sesamo è stata trovata migliorare i livelli di colesterolo e abbassare la pressione arteriosa

Cucinare utilizzando ingredienti diversi come, per esempio, l’olio di sesamo e crusca di riso pare sia un toccasana per pressione sanguigna e colesterolo nel sangue.
Ecco quanto emerge da uno studio, i cui risultati sono stati presentati in questi giorni a Washington durante l’American Heart Association’s High Blood Pressure Research 2012 Scientific Sessions.

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mercoledì 19 settembre 2012

A tavola ancora troppi errori, a cominciare dalla colazione

Tanti trascurano il primo pasto della giornata. «Dimenticati» i legumi, appena sufficienti frutta e verdura, troppa la carne.

 

«Gli italiani fanno ancora troppi errori a tavola». Così Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione, sintetizza i risultati dell'Indagine nazionale sui consumi alimentari in Italia condotta dall'Istituto su oltre tremila persone fra il 2005 e il 2006, i cui risultati definitivi sono stati pubblicati di recente.

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martedì 18 settembre 2012

Noci, spinaci, fagioli: la dieta per la vista parte dalla vitamina B

Vitamina B: un rimedio contro i mali dell`invecchiamento. Oltre a mantenere giovane il cervello e aiutare nella prevenzione delle fratture, infatti, le vitamine del gruppo B – e in particolare una combinazione di B6, B12 e acido folico – servono a diminuire i rischi d`insorgenza di degenerazione maculare legata all`età (Dmle). Lo afferma uno studio condotto dal Brigham and Women`s Hospital di Boston e dall`Harvard Medical School e pubblicato su Archives of Internal Medicine.
Scudo per gli occhi - I ricercatori hanno somministrato a un gruppo di donne ultraquarantenni degli integratori vitaminici e a un altro gruppo un placebo: nel primo gruppo è stata riscontrata una diminuzione del 34% del rischio di insorgenza di una qualsiasi forma di degenerazione maculare. Per quanto riguarda le forme più gravi, il rischio si abbassa del 41% per le donne che hanno assunto integratori di B6, B12 e acido folico. Il mix di queste vitamine infatti diminuisce il livello nel sangue di omocisteina, un amminoacido la cui elevata concentrazione è associata a un alto rischio.

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Salute degli occhi

 

 

lunedì 17 settembre 2012

Leggere le etichette fa restare magri

L’abitudine di leggere le etichette dei prodotti alimentari aiuta mantenere la linea e ridurre potenzialmente il sovrappeso e l’obesità

Leggere le etichette dei prodotti alimentari è una buona abitudine che tutti dovremmo prendere: serve per capire di quali ingredienti sono composti e cosa introduciamo nel nostro organismo.
Sembra cosa da poco, ma può avere delle importanti ripercussioni sulla salute e anche sul portafogli – dato che può capitare di trovare uno stesso prodotto, con gli stessi ingredienti, di marca diversa e con prezzo spesso molto differente.

Oltre a questi e altri vantaggi, un nuovo studio internazionale suggerisce che leggere le etichette può anche combattere l’obesità o, quantomeno, aiutare a tenere sotto controllo il proprio peso.
Secondo quanto riportato dalla rivista Agricultural Economics, su cui è stato pubblicato lo studio, le donne che leggono abitualmente le etichette pesano in media quasi 4 chili in meno di chi non lo fa.

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